Alexandra Shatskaya

PROGETTI ACCADEMICI

 

 
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Una selezione di progetti accademici prodotti durante ultimi anni dei studi presso l'università "Politecnico di Milano".

"CHA"

Сasa dell’Artista Centrale

  • Anno: 2013

  • Luogo: Mosca, Russia

  • Superficie totale dell’edificio: 23.000 mq

  • Superficie parco adiacente: 23,46 ha

Tesi laurea magistrale in Architettura al “Politecnico di Milano”: Proposta di riqualificazione per la CHA (Сasa dell’Artista Centrale) a Mosca, Russia. 

Lo studio in questione non è un semplice progetto architettonico, ma un complesso lavoro di ricerca di una strategia che permetterebbe di risolvere le attuali problematiche che impediscono alla città di usufruire a pieno del potenziale architettonico e quindi culturale del complesso. Il CHA, al momento è privo di un ambiente architettonico unificato, adeguato ai contemporanei requisiti infrastrutturali e estetici.

La strategia di progettazione applicata permette un’implementazione graduale che si muove di pari passo con le disponibilità economiche. Questo permetterebbe un raggiungimento dell’obbiettivo che seppur dilazionato nel tempo, vedrebbe il CHA diventare un punto di riferimento per tutte le attività collegate all’arte contemporanea e svago culturale della capitale.

 
 

"MOCA"

Museo dell'Arte Contemporanea

  • Anno: 2012

  • Corso: Architectural Preservation

  • Luogo: Milano, Italia

  • Superficie totale del progetto: 1750 mq

Lo scopo di questo progetto è stato quello di adattare il monumento dell’architettura Italiana moderna a una nuova funzione, preservando il suo valore storico e artistico.

“L’Istituto Marchiondi Spagliardi” per ragazzi difficili, fu costruito nel 1945-55 su progetto dell’arch. Vittoriano Viganò. Questo complesso è una materializzazione di un approccio rivoluzionario nei confronti dell’architettura delle strutture dell’educazione giovanile. Invece dello schema classico per strutture correzionali, l’architetto ha progettato una “scuola di vita” senza sbarre; un ambiente che favorisca negli studenti la socializzazione democratica e l’amicizia tra di loro e in armonia con l’edificio stesso.

Un eccellente esempio di architettura Brutalista Italiana, questo complesso riusciva a trasmettere una forte energia vitale attraverso la struttura in cemento armato e l’uso attivo di colori vivaci come rosso, blu e giallo. Nel 1982 l’edificio venne abbandonato a se stesso. Soltanto negli anni più recenti viene affidato al “Politecnico di Milano” lo sviluppo di un piano di restauro.

Durante il laboratorio di restauro viene chiesto agli studenti, applicando le conoscenze acquisite durante il corso, di trasformare l’Istituto in un museo d’arte moderna.

Il gruppo di lavoro di cui ho fatto parte ha creato un progetto con il chiaro intento di valorizzare lo spirito “Marchiondi Spagliardi”. Il progetto in questione, vedeva una quantità minima di demolizioni e costruzioni pur mantenendo chiara una distinzione tra elementi nuovi e strutture originali tenendo anche traccia dell’avvenuto smantellamento.

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